Cass. pen., sez. I, sentenza 27/05/2008, n. 25276
CASS
Sentenza 27 maggio 2008

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La circostanza aggravante di avere adoperato sevizie e di avere agito con crudeltà verso le persone ricorre quando le modalità della condotta rendono obiettivamente evidente la volontà di infliggere alla vittima sofferenze che esulano dal normale processo di causazione dell'evento e costituiscono un "quid pluris" rispetto all'attività necessaria ai fini della consumazione del reato, rendendo la condotta stessa particolarmente riprovevole per la gratuità e superfluità dei patimenti cagionati alla vittima con un'azione efferata, rivelatrice di un'indole malvagia e priva del più elementare senso d'umana pietà. (Nel caso di specie, la condotta si era concretizzata nell'infierire con un macigno sul volto della vittima che giaceva a terra ferita e incapace di opporre qualsiasi forma di resistenza).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 27/05/2008, n. 25276
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25276
Data del deposito : 27 maggio 2008

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