Sentenza 27 maggio 2008
Massime • 1
La circostanza aggravante di avere adoperato sevizie e di avere agito con crudeltà verso le persone ricorre quando le modalità della condotta rendono obiettivamente evidente la volontà di infliggere alla vittima sofferenze che esulano dal normale processo di causazione dell'evento e costituiscono un "quid pluris" rispetto all'attività necessaria ai fini della consumazione del reato, rendendo la condotta stessa particolarmente riprovevole per la gratuità e superfluità dei patimenti cagionati alla vittima con un'azione efferata, rivelatrice di un'indole malvagia e priva del più elementare senso d'umana pietà. (Nel caso di specie, la condotta si era concretizzata nell'infierire con un macigno sul volto della vittima che giaceva a terra ferita e incapace di opporre qualsiasi forma di resistenza).
Commentari • 2
- 1. Vittime di omicidio e l’aggravante della crudeltàAvv. Mario Pavone · https://www.avvocatoandreani.it/ · 11 dicembre 2024
- 2. Sentenza Parolisi: il numero dei colpi inferti alla vittima non è decisivo per l'aggravante della crudeltàAccesso limitatoMargherita Lombardo · https://www.altalex.com/ · 6 marzo 2015
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 27/05/2008, n. 25276 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 25276 |
| Data del deposito : | 27 maggio 2008 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
ITALGIUREWEB
sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento