Cass. pen., sez. II, sentenza 04/11/2008, n. 3670
CASS
Sentenza 4 novembre 2008

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Nell'accertamento del reato di infedele patrocinio il giudice non può limitarsi alla valutazione di singoli atti avulsi dal contesto nel quale sono inseriti, ma deve collocare l'attività professionale svolta nel quadro della linea difensiva e della strategia di conduzione del processo adottata per il conseguimento del risultato voluto dalla parte, al fine di valutare se il patrocinatore si sia reso volontariamente infedele all'obbligo di curare gli interessi della parte alla stregua del mandato ricevuto e di quanto le regole professionali e le incombenze processuali richiedono per l'adempimento di tale obbligo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. II, sentenza 04/11/2008, n. 3670
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3670
    Data del deposito : 4 novembre 2008

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