Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/06/1999, n. 10743
CASS
Sentenza 16 giugno 1999

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Quando una persona, che non sia concorrente nel reato di furto, sottrae al controllo dell'autorità la cosa oggetto del delitto, al fine di verificare se ricorra l'ipotesi di favoreggiamento reale o quella di favoreggiamento personale occorre indagare sulla volontà dell'agente per accertare se egli abbia voluto nascondere o distruggere la cosa medesima: nella prima ipotesi deve ritenersi la sussistenza del favoreggiamento reale, mirando la condotta a non far perdere la cosa; ricorre, invece, l'ipotesi del favoreggiamento personale in caso di distruzione, in quanto il comportamento ha lo scopo di aiutare altri a eludere le investigazioni dell'autorità.

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  • 1Il reato di favoreggiamento ed i delitti in materia di sostanze stupefacentiAccesso limitato
    Carlo Alberto Zaina · https://www.altalex.com/ · 14 giugno 2005

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/06/1999, n. 10743
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10743
Data del deposito : 16 giugno 1999

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