Cass. pen., sez. V, sentenza 20/06/2023, n. 38450
CASS
Sentenza 20 giugno 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza della Corte di Cassazione, V Sezione Penale, depositata il 20 settembre 2023, con relatore il Consigliere Renata Sessa. Le parti in causa erano l'imputato, che contestava la sentenza della Corte d'Appello di Milano, e la parte civile, che sosteneva la responsabilità dell'imputato per lesioni personali. L'imputato richiedeva l'annullamento della sentenza, sostenendo l'erronea applicazione della legge penale e l'assenza di dolo, mentre la parte civile chiedeva il rigetto del ricorso.

La Corte ha accolto il ricorso dell'imputato, evidenziando l'assenza di querela necessaria per l'azione penale in relazione alla fattispecie di reato contestata. Il giudice ha argomentato che, sebbene la Corte d'Appello avesse correttamente ricostruito i fatti, la responsabilità per le lesioni derivava da un'azione colposa, non dolosa, e pertanto non era procedibile senza la querela della persona offesa. La Corte ha quindi annullato le sentenze precedenti, revocando anche le statuizioni civili, affermando che l'azione penale non avrebbe dovuto essere avviata in assenza di tale condizione di procedibilità.

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Massime1

Il reato di lesione come conseguenza di altro delitto è punibile a querela della persona offesa, atteso che il richiamo operato dall'art. 586 cod. pen. alle disposizioni dell'art. 590 cod. pen. non può intendersi effettuato soltanto "quoad poenam".

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 20/06/2023, n. 38450
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 38450
    Data del deposito : 20 giugno 2023

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