Cass. pen., sez. II, sentenza 09/06/2010, n. 24353
CASS
Sentenza 9 giugno 2010

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, presieduta dal Dott. Pietro Sirena, il 9 giugno 2010. Le parti in causa hanno presentato richieste contrastanti: l'imputato ha chiesto l'annullamento della sentenza di condanna per estorsione, sostenendo l'insussistenza della violenza e la mancanza di profitto illecito, mentre la parte civile ha difeso la legittimità della condanna e la confisca dei beni. Il giudice ha esaminato vari motivi di ricorso, ritenendo infondati i primi tre, sottolineando che la minaccia e la violenza erano state adeguatamente provate e che la consegna di titoli di credito costituiva un profitto illecito, indipendentemente dal successivo inadempimento. Tuttavia, ha accolto parzialmente il ricorso riguardo alla confisca, ritenendo che la Corte di Appello non avesse fornito una motivazione adeguata sul rigetto della richiesta di restituzione dei beni sequestrati. Pertanto, ha annullato la sentenza impugnata limitatamente alla confisca, rinviando per un nuovo esame, mentre ha rigettato il resto del ricorso.

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Massime1

Il reato di estorsione, qualora l'elemento dell'ingiusto profitto sia costituito dalla ricezione di effetti cambiari, si consuma con il conseguimento del possesso di detti titoli ad opera dell'autore del fatto, non rilevando l'eventualità successiva del mancato pagamento.

Commentario1

  • 1Sostituzione di persona e account di posta (Cass. 42572/18/
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 1 ottobre 2018

    Integra il reato di sostituzione di persona la creazione ed utilizzazione un "account" ed una casella di posta elettronica o l'iscrizione su un sito e-commerce servendosi dei dati anagrafici di un diverso soggetto. In tema di reati contro il patrimonio, qualora l'elemento dell'ingiusto profitto sia costituito dall'accreditamento di una somma di denaro su una carta di pagamento ricaricabile (nella specie "postepay") dell'agente, il tempo e il luogo di consumazione del reato sono quelli in cui la persona offesa ha proceduto alla ricarica, atteso che tale operazione, in ragione della sua irrevocabilità, realizza contestualmente l'effettivo conseguimento della somma - e non di un mero …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 09/06/2010, n. 24353
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 24353
Data del deposito : 9 giugno 2010

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