Cass. pen., sez. III, sentenza 12/04/2002, n. 20426
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Sentenza 12 aprile 2002

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In tema di disciplina igienica degli alimenti, l'accertata presenza di salmonella in carni fresche suine rende configurabile il reato di cui all'art.5, comma primo, lett.d), della legge 30 aprile 1962 n.283, indipendentemente dalla circostanza che l'analisi che ha portato al suddetto accertamento sia stata effettuata, conformemente ai metodi ufficiali di campionamento già in uso, su un campione di 25 grammi e non di un solo grammo di prodotto (come previsto dalla direttiva europea 94/65/CE, recepita in Italia con D.P.R. 3 agosto 1998 n.309), atteso che, per un verso, non è preclusa l'adozione, in materia, nel sistema interno nazionale, di criteri più rigidi di quelli previsti dalle direttive comunitarie e, per altro verso, non esiste alcun codificato limite di tolleranza per la presenza di salmonella nella carni fresche suine.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 12/04/2002, n. 20426
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 20426
    Data del deposito : 12 aprile 2002

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