Cass. civ., SS.UU., sentenza 15/05/2002, n. 7099
CASS
Sentenza 15 maggio 2002

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Il canone o diritto per lo scarico e la depurazione delle acque di rifiuto provenienti da superfici e fabbricati privati, ancorché sia applicato in collegamento con il canone per l'erogazione di acqua potabile, integra - anteriormente all'entrata in vigore dell'art. 31, ventottesimo comma, della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che ne ha disposto una diversa qualificazione - un tributo comunale; ne consegue che la domanda avente ad oggetto detto canone spetta alla giurisdizione del giudice tributario ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 (anche nel vigore del testo originario, prima dell'ampliamento delle attribuzioni delle commissioni tributarie introdotto dall'art. 12 della legge 28 dicembre 2001, n. 448).

Il credito per il canone dovuto per l'erogazione d'acqua ad uso domestico configura il corrispettivo pattuito in un rapporto contrattuale su basi paritetiche; ne consegue che la controversia ad esso relativa vertente tra il concessionario del Comune e l'utente spetta alla cognizione del giudice ordinario, in base ai consueti criteri di collegamento.

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., SS.UU., sentenza 15/05/2002, n. 7099
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7099
Data del deposito : 15 maggio 2002

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