Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/05/2000, n. 2758
CASS
Sentenza 5 maggio 2000

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In tema di riparazione per ingiusta detenzione, il comportamento dell'indagato che, come nella specie, si sia reso irreperibile, non può escludere la riparazione quando risulti che esso non abbia in alcun modo condizionato la decisione del giudice in ordine alla privazione della libertà personale; peraltro, ove anche risultasse un'incidenza di tale comportamento sulla predetta decisione, la riparazione potrebbe essere esclusa solo se il comportamento "de quo" fosse caratterizzato, sotto il profilo soggettivo-psicologico, dall'intento di indurre in errore l'autorità mediante la rappresentazione di una situazione nella quale la stessa debba necessariamente ritenere l'esistenza di elementi tali da giustificare la privazione della libertà, e non anche quando, invece, il suddetto comportamento sia stato, come nella specie, determinato dall'intento di sottrarsi ad una ingiusta incriminazione ed alle sue possibili conseguenze.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 05/05/2000, n. 2758
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 2758
    Data del deposito : 5 maggio 2000

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