Cass. pen., sez. V, sentenza 03/02/2009, n. 9731
CASS
Sentenza 3 febbraio 2009

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime3

Il reato di sequestro di persona può concorrere con quello di esercizio arbitrario delle proprie ragioni quando l'agente sia mosso dal fine di esercitare un preteso diritto e commetta il primo per eseguire il secondo.

Il delitto di violenza privata ha in comune, con il delitto di sequestro di persona, l'elemento materiale della costrizione, ma se ne differenzia per il fatto che, in esso, viene lesa la libertà psichica di determinazione del soggetto passivo, mentre, nel sequestro di persona, viene lesa la libertà di movimento dello stesso.

Il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni è configurabile quando il soggetto agisca per esercitare un suo preteso diritto e non già una potestà pubblica. (In applicazione di detto principio è stato configurato il reato di sequestro di persona nella condotta di chi, anziché denunciare all'autorità il sospetto autore di un furto, lo abbia privato della libertà personale per farsi accompagnare dal ricettatore).

Commentari2

  • 1la guida completa
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    La violenza privata è il delitto previsto e punito dall'art. 610 del codice penale che si configura quando un soggetto, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa Che cosa si intende per violenza privata Il bene giuridico tutelato Soggetti attivi e passivi del reato Elemento oggettivo del reato Le condotte di violenza e minaccia Elemento soggettivo del reato Procedibilità del reato di violenza privata Fac-simile querela per violenza privata Che cosa si intende per violenza privata Il delitto di violenza privata si configura secondo l'art. 610 c.p. quando "chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche …

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  • 2Sui rapporti tra estorsione ed esercizio arbitrario delle proprie
    Maria Chiara Ubiali · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    1. La sentenza annotata affronta il problema del criterio di distinzione tra i delitti di estorsione (art. 629 c.p.) e di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza alle persone (art. 393 c.p.) che si pone nella prassi dei casi di coartazione del soggetto passivo tesa, almeno apparentemente, a realizzare un preteso diritto dell'agente. La sentenza, che si legge in allegato, si segnala per l'abbandono del tradizionale orientamento giurisprudenziale secondo cui si configura il più grave delitto di estorsione quando la violenza o la minaccia siano talmente gravi da esorbitare dal livello ragionevolmente compatibile con l'esercizio, seppur arbitrario, delle proprie ragioni, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 03/02/2009, n. 9731
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 9731
Data del deposito : 3 febbraio 2009

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