Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/03/2014, n. 23025
CASS
Sentenza 20 marzo 2014

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La reiterazione di una richiesta di applicazione di misura cautelare, che contenga allegazioni e deduzioni diverse dalla precedente rigettata, non incontra la preclusione del cosiddetto giudicato cautelare. (Fattispecie in cui la S.C. ha annullato la decisione del Tribunale del riesame di annullamento del provvedimento applicativo di misura cautelare personale, che aveva ritenuto sussistente la violazione del giudicato cautelare, con riferimento ad ordinanza genetica emessa in accoglimento di una richiesta presentata dopo il precedente rigetto del G.i.p. e fondata su una diversa qualificazione giuridica dei fatti in linea con quanto indicato da quest'ultimo).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 20/03/2014, n. 23025
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 23025
    Data del deposito : 20 marzo 2014

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