Cass. pen., sez. I, sentenza 14/10/2004, n. 42013
CASS
Sentenza 14 ottobre 2004

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In tema di patrocinio per non abbienti, la previsione contenuta nell'art. 96, comma terzo, d.P.R. n. 115 del 2002, secondo cui il giudice, quando l'istante è imputato di reati rientranti tra quelli previsti dall'art. 51, comma terzo bis, cod. proc. pen., ha l'obbligo di dare ingresso ad accertamenti e di emettere la decisione entro 10 giorni dalla presentazione della domanda, a pena di nullità assoluta di tutti gli atti compiuti successivamente alla scadenza del termine, determina per il giudice l'obbligo di emettere un provvedimento di ammissione condizionata, non essendo compatibile l'avvio di indagini con una decisione di rigetto. Siffatta previsione normativa non viola il principio di ragionevolezza e non é perciò costituzionalmente illegittima, in quanto l'art. 112, comma secondo, d.P.R. n. 115 del 2002, prevede la revoca ex officio da parte del giudice, se dalle indagini emergono dati negativi per l'istante.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 14/10/2004, n. 42013
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 42013
    Data del deposito : 14 ottobre 2004

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