Cass. pen., sez. IV, sentenza 26/01/2010, n. 10682
CASS
Sentenza 26 gennaio 2010

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In tema di riparazione per la ingiusta detenzione, la norma dell'art. 314, comma quarto, cod. proc. pen., nell'escludere il diritto alla riparazione nei casi in cui le limitazioni della libertà personale siano state sofferte anche in virtù di altro titolo, fa riferimento solo al "titolo" senza distinguere, in tema di esecuzione, tra l'una o l'altra forma di espiazione, affermando una piena compensazione della ingiusta detenzione subita nella parte in cui essa si sovrapponga temporalmente con quella espiata in virtù di altro legittimo provvedimento definitivo. (Fattispecie in cui l'istante, al momento in cui era stato posto in regime di detenzione intramuraria, a seguito di ordine di esecuzione, poi revocato, stava espiando una pena in regime di detenzione domiciliare).

Commentario1

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 25 maggio 2026

    RITENUTO IN FATTO 1. Valerio T., con sentenza del Tribunale di Ancona dell'11 febbraio 2016, irrevocabile il 16 febbraio 2023, veniva condannato per il reato di bancarotta fraudolenta; in data 18 aprile 2023, la Procura generale presso la Corte di appello di Perugia - previo cumulo della pena con altra derivante da pregressa condanna, in forza della quale il T. era ristretto in regime di detenzione domiciliare con fine pena al 16 agosto 2023 - chiedeva al Magistrato di sorveglianza di Ancona la revoca della detenzione domiciliare, a seguito della quale l'odierno ricorrente veniva tradotto in carcere; con sentenza del 20 luglio 2023 questa Corte di legittimità, accogliendo il ricorso ex …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 26/01/2010, n. 10682
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 10682
Data del deposito : 26 gennaio 2010

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