Cass. civ., sez. III, sentenza 22/10/2002, n. 14900
CASS
Sentenza 22 ottobre 2002

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In materia di interpretazione della legge, tra le varie interpretazioni in astratto possibili debbono scegliersi quelle che non si pongono in contrasto con la Costituzione, e va privilegiata quella ad essa più conforme.

L'onere del preventivo esperimento del tentativo di conciliazione di cui all'art. 46 della legge 3 maggio 1982, n. 203, sussiste a carico dell'attore che agisce in giudizio e del convenuto che proponga una domanda in via riconvenzionale per il solo fatto che essi sottopongano al giudice una domanda relativa ad una controversia agraria, a prescindere dalla relativa fondatezza.

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  • 1Diritto Amministrativo
    https://www.ildirittoamministrativo.it/

    Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza 7 febbraio 2024, n. 3452, Sull'ambito applicativo della condizione di procedibilità della mediazione, ex art, 5, decreto legislativo n. 28 del 2010 Di Giuseppe Lonero Riferimenti normativi: artt. 5, 6, 7 e 8, d.lgs. 28/2010 Principio di diritto: La condizione di procedibilità prevista dall'art. 5 d.lgs. n. 28 del 2010 sussiste per il solo atto introduttivo del giudizio e non per le domande riconvenzionali, fermo restando che al mediatore compete di valutare tutte le istanze e gli interessi delle parti ed al giudice di esperire il tentativo di conciliazione, per l'intero corso del processo e laddove possibile. I fatti di causa vedono il ricorso …

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  • 2Domande riconvenzionali: la mediazione non è condizione di procedibilità (Cass., SS.UU., 3452/24)
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 12 marzo 2024

    Secondo gli Ermellini la mediazione obbligatoria ha la sua ratio nelle dichiarate finalità di favorire la rapida soluzione delle liti e l'utilizzo delle risorse pubbliche giurisdizionali solo ove effettivamente necessario: posta questa finalità, l'istituto non può essere utilizzato in modo disfunzionale rispetto alle predette finalità ed essere trasformato in una ragione di intralcio al buon funzionamento della giustizia, in un bilanciamento dal legislatore stesso operato, secondo una lettura costituzionale della disposizione in esame, affinché, da un lato, non venga obliterata l'applicazione dell'istituto, e dall'altro lo stesso non si determini una sorta di “effetto boomerang” …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 22/10/2002, n. 14900
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14900
Data del deposito : 22 ottobre 2002

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