Cass. pen., sez. V, sentenza 17/10/2005, n. 43338
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Sentenza 17 ottobre 2005

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Ai fini della individuazione dei reati puniti con pena alternativa, avverso i quali, in caso di proscioglimento, può proporre appello il P.M., ai sensi dell'art. 36, comma primo, parte seconda, D.Lgs. 28 agosto 2000 n. 274 e, conseguentemente, ai sensi dell'art. 576 cod. proc. pen., per i soli interessi civili, anche la parte civile, occorre far riferimento non alla pena originariamente prevista dalla norma incriminatrice, ma a quella irrogabile dal giudice di pace. (In applicazione di tale principio, la Corte ha annullato con rinvio la sentenza con la quale il tribunale aveva dichiarato inammissibili gli atti di appello che la parte civile, per i soli interessi civili, e il P.M. avevano proposto avverso la sentenza con la quale il giudice di pace aveva prosciolto l'imputato dal reato di lesioni personali volontarie).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 17/10/2005, n. 43338
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 43338
    Data del deposito : 17 ottobre 2005

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