Cass. pen., sez. V, sentenza 19/05/2010, n. 34559
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Sentenza 19 maggio 2010

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In tema di reati fallimentari, mentre deve escludersi il concorso formale tra la bancarotta fraudolenta patrimoniale e la bancarotta impropria ai sensi dell'art. 223, comma secondo, n. 2, l. fall., il concorso materiale, invece, può configurarsi soltanto se, oltre ad azioni comprese nello specifico schema della bancarotta "ex" art. 216 l. fall., si siano verificati differenti e autonomi comportamenti dolosi i quali - concretandosi in abuso o infedeltà nell'esercizio della carica ricoperta o in un atto intrinsecamente pericoloso per l'andamento economico-finanziario della società - siano stati causa del fallimento. (Nella specie, il giudice di merito si era limitato a verificare separatamente la riconducibilità alle due diverse ipotesi delittuose dei fatti contestati, senza interrogarsi sull'effettiva autonomia delle condotte, così pervenendo alla condanna per entrambi i titoli di reato contestati, sia pure unificati dal vincolo della continuazione).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 19/05/2010, n. 34559
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 34559
    Data del deposito : 19 maggio 2010

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