Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/03/2015, n. 15664
CASS
Sentenza 17 marzo 2015

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Integra la condotta di partecipazione ad associazione per delinquere di stampo mafioso l'assolvimento del compito di recapitare all'esterno del carcere messaggi contenenti ordini e direttive di un esponente apicale dell'organizzazione criminale detenuto, così rendendo funzionale una rete di ausilio e di comunicazione tra costui ed i sodali in libertà.

Commentario1

  • 1Partecipa ad una associazione mafiosa anche chi trasmette messaggi e direttive tra il soggetto latitante e gli appartenenti alla consorteria in libertà
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 14 maggio 2022

    (Riferimento normativo: Cod. pen., art. 416-bis) Indice Il fatto I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Le valutazioni giuridiche formulate dalla Cassazione Conclusioni 1. Il fatto Il Tribunale di Catania confermava una ordinanza con cui il GIP aveva applicato ad un indagato la misura cautelare della custodia in carcere avendo ravvisato a suo carico gravi indizi di colpevolezza in ordine al reato di partecipazione alla associazione di stampo mafioso. 2. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso il provvedimento summenzionato proponeva ricorso per Cassazione il difensore dell'indagato che deduceva i seguenti motivi: 1) erronea applicazione della legge penale in ordine …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 17/03/2015, n. 15664
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 15664
Data del deposito : 17 marzo 2015

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