Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/04/2008, n. 27703
CASS
Sentenza 15 aprile 2008

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Ai fini dell'applicazione della causa di giustificazione prevista dall'art. 4 del D.Lgt. 14 settembre 1944, n. 288, occorre il consapevole travalicamento, da parte del pubblico ufficiale, dei limiti e delle modalità entro cui le funzioni pubbliche devono essere esercitate. (Fattispecie relativa all'esclusione della scriminante in un caso di resistenza a pubblico ufficiale in cui l'imputato, nonostante i vigili urbani gli avessero intimato di allontanarsi per consentire lo svolgimento delle operazioni di soccorso relative al sopraggiungere dell'autoambulanza, aveva reagito con calci e pugni al tentativo degli stessi di spostarlo con forza dal luogo).

Il delitto di resistenza a pubblico ufficiale assorbe soltanto quel minimo di violenza che si concreta nelle percosse, non già quegli atti che, esorbitando da tali limiti, siano causa di lesioni personali in danno dell'interessato. In quest'ultima ipotesi, il delitto di lesioni concorre con quello di resistenza a pubblico ufficiale e se l'atto di violenza, con il quale l'agente ha consapevolmente prodotto le lesioni, non risulta fine a se stesso, ma è stato posto in essere allo scopo di resistere al pubblico ufficiale, si realizza il presupposto per ritenere la sussistenza della circostanza aggravante della connessione teleologica di cui all'art. 61, n. 2, cod. pen..

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    Avv. Maria Vittoria Maggi · https://www.iusinitinere.it/

    “Integra il delitto di resistenza a pubblico ufficiale qualsiasi condotta attiva od omissiva che si traduca in un atteggiamento – anche implicito, purché percepibile “ex adverso” – volto ad impedire, intralciare o compromettere, anche solo parzialmente e temporaneamente, la regolarità del compimento dell'atto di ufficio o di servizio da parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio (dovendosi pertanto interpretare in senso lato il concetto di violenza cui ha riguardo la norma)”, così si è espressa la Suprema Corte in materia con sentenza Sez. VI, 16 gennaio 2014, n. 5147 (Rv. 258631). Non volendo addentrarsi oltre negli elementi che contraddistinguono la fattispecie …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 15/04/2008, n. 27703
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27703
Data del deposito : 15 aprile 2008

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