Cass. pen., sez. II, sentenza 26/11/2015, n. 48293
CASS
Sentenza 26 novembre 2015

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In tema di prescrizione del reato, quando il giudice abbia escluso, anche implicitamente, la circostanza aggravante della recidiva, non ritenendola in concreto espressione di una maggiore colpevolezza o pericolosità sociale dell'imputato, la predetta circostanza deve ritenersi ininfluente anche ai fini del computo del tempo necessario a prescrivere il reato, a nulla rilevando che la concessione delle circostanze attenuanti generiche sia stata negata valorizzando i precedenti penali dell'imputato.

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  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Roma confermava la pronuncia di primo grado del 30 novembre 2012 con la quale il Tribunale di Roma aveva condannato Massimiliano C. in relazione ai reati di cui all'art. 648 c.p., per avere acquistato o comunque ricevuto, al fine di procurarsi profitto, in data successiva e prossima al 16 novembre 2005, un assegno tratto su conto corrente bancario provento di furto commesso in danno di Renato F., legale rappresentante della Romainvest s.r.l. di Roma, con il riconoscimento della recidiva specifica infraquinquennale (capo d'imputazione 2); e, in data antecedente e prossima al 31 gennaio 2006, un carnet di assegni …

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  • 2Corte di cassazione
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    RITENUTO IN FATTO 1. Il 30 giugno 2015, la Corte di appello di Torino riformava parzialmente la sentenza emessa nei confronti di Roberto Chiaramonte dal Gup del Tribunale della stessa città, in data 5 maggio 2010; il Chiaramonte, condannato in primo grado a pena ritenuta di giustizia in ordine al delitto di diffamazione (in ipotesi, commesso in danno della comunità ebraica del capoluogo piemontese), si vedeva mitigare il trattamento sanzionatorio, previa esclusione dell'aggravante prevista dall'art. 3 del d.l. n. 122/1993. La pronuncia del Gup, che già aveva ritenuto di escludere gli effetti della pur contestata recidiva, trovava invece conferma in punto di affermazione della penale …

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  • 3Prescrizione e recidiva: l'approdo delle Sezioni Unite Schettino (pag. 2)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 marzo 2024

    La massima Cassazione penale sez. un., 25/10/2018, n.20808 La valorizzazione dei precedenti penali dell'imputato per la negazione delle attenuanti generiche non implica il riconoscimento della recidiva in assenza di aumento della pena a tale titolo o di giudizio di comparazione tra le circostanze concorrenti eterogenee; in tal caso la recidiva non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione del reato. SOMMARIO: 1. Il quesito sottoposto alle Sezioni unite 2. Le ragioni della questione controversa 3. L'orientamento che esclude la rilevanza della recidiva ai fini del calcolo del tempo necessario a prescrivere il reato 4. L'orientamento che afferma la rilevanza della recidiva ai …

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  • 4Prescrizione e recidiva: l'approdo delle Sezioni Unite Schettino (pag. 4)
    Avvocato Del Giudice · https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli · 20 marzo 2024

    La massima Cassazione penale sez. un., 25/10/2018, n.20808 La valorizzazione dei precedenti penali dell'imputato per la negazione delle attenuanti generiche non implica il riconoscimento della recidiva in assenza di aumento della pena a tale titolo o di giudizio di comparazione tra le circostanze concorrenti eterogenee; in tal caso la recidiva non rileva ai fini del calcolo dei termini di prescrizione del reato. SOMMARIO: 1. Il quesito sottoposto alle Sezioni unite 2. Le ragioni della questione controversa 3. L'orientamento che esclude la rilevanza della recidiva ai fini del calcolo del tempo necessario a prescrivere il reato 4. L'orientamento che afferma la rilevanza della recidiva ai …

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  • 5Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 14 ottobre 2022

    RITENUTO IN FATTO 1. Con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Roma confermava la pronuncia di primo grado del 30 novembre 2012 con la quale il Tribunale di Roma aveva condannato Massimiliano C. in relazione ai reati di cui all'art. 648 c.p., per avere acquistato o comunque ricevuto, al fine di procurarsi profitto, in data successiva e prossima al 16 novembre 2005, un assegno tratto su conto corrente bancario provento di furto commesso in danno di Renato F., legale rappresentante della Romainvest s.r.l. di Roma, con il riconoscimento della recidiva specifica infraquinquennale (capo d'imputazione 2); e, in data antecedente e prossima al 31 gennaio 2006, un carnet di assegni …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 26/11/2015, n. 48293
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 48293
Data del deposito : 26 novembre 2015

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