CASS
Sentenza 6 aprile 2022
Sentenza 6 aprile 2022
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VII, sentenza 06/04/2022, n. 13127 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 13127 |
| Data del deposito : | 6 aprile 2022 |
Testo completo
SENTENZA sul ricorso proposto da: AN CA nato a [...] il [...] avverso la sentenza del 12/01/2021 della CORTE APPELLO di BOLOGNA dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere EUGENIA SERRAO;
Penale Sent. Sez. 7 Num. 13127 Anno 2022 Presidente: FERRANTI DONATELLA Relatore: SERRAO EUGENIA Data Udienza: 28/02/2022 RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO BB LU ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Bologna indicata in epigrafe con la quale è stata confermata la sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Forlì il 29 aprile 2019 in ordine al reato di cui all'art.186, comma 2 lett. c), 2-bis, 2-sexies, 2- septies, d. Igs. 30 aprile 1992, n.285 commesso in Gatteo il 8 aprile 2016. L'esponente lamenta con due motivi inutilizzabilità dell'accertamento del tasso alcolemico per omesso avviso ai sensi dell'art.114 disp. att. cod. proc. pen. e violazione dell'art.192 cod. proc. pen. in relazione al lasso di tempo intercorso tra la guida e l'accertamento. Il difensore ha depositato in data 28 gennaio 2022 memoria difensiva. L'esame dei motivi di ricorso induce ad escluderne l'inammissibilità e a rilevare l'intervenuto decorso del termine di prescrizione del reato. Il reato per il quale l'imputato è stato condannato è infatti prescritto, trattandosi di fatto commesso in data 8 aprile 2016 in relazione al quale trova applicazione la disciplina dettata dalla legge 5 dicembre 2005, n.251; con la conseguenza che, trattandosi di contravvenzione, il termine massimo di prescrizione per tale reato deve ritenersi stabilito in cinque anni, in virtù del combinato disposto degli artt. 157,160, comma 3, e 161, comma 2, cod.pen. Va, quindi, osservato che è venuto a maturare il termine massimo prescrizionale previsto dalla legge per il reato contestato, compiutosi in data successiva alla pronuncia della sentenza di appello. La delibazione dei motivi sopra indicati fa escludere l'emergere di un quadro dal quale possa trarsi ragionevole convincimento dell'evidente innocenza del ricorrente. Sul punto, l'orientamento della Corte di Cassazione è univoco. In presenza di una causa di estinzione del reato il giudice è legittimato a pronunciare sentenza di assoluzione a norma dell'art.129, comma 2, cod.proc.pen. soltanto nei casi in cui le circostanze idonee ad escludere l'esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell'imputato e la sua rilevanza penale emergano dagli atti in modo assolutamente non contestabile, cosi che la valutazione che il giudice deve compiere al riguardo appartenga più al concetto di constatazione, ossia di percezione ictu ocu/i, che a quello di apprezzamento e sia quindi incompatibile con qualsiasi necessità di accertamento o di approfondimento (Sez. U, n.35490 del 28/05/2009, Tettamanti, Rv. 244275). Nel caso di specie, restando al vaglio previsto dall'art. 129, comma 2, cod.proc.pen., l'assenza di elementi univoci dai quali possa trarsi, senza necessità di approfondimento critico, il convincimento di innocenza dell'imputato impone l'applicazione della causa estintiva. Va disposto, pertanto, l'annullamento della sentenza impugnata nei confronti di BB LU, essendo il reato ascritto estinto per prescrizione.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perchè il reato è estinto per prescrizione con conseguente eliminazione della sanzione amministrativa accessoria applicata. Dispone trasmettersi copia della presente sentenza al Prefetto di Forlì per quanto di competenza ex art.224, comma 3, cds. Così deciso il 28 febbraio 2022
udita la relazione svolta dal Consigliere EUGENIA SERRAO;
Penale Sent. Sez. 7 Num. 13127 Anno 2022 Presidente: FERRANTI DONATELLA Relatore: SERRAO EUGENIA Data Udienza: 28/02/2022 RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO BB LU ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Bologna indicata in epigrafe con la quale è stata confermata la sentenza di condanna pronunciata dal Tribunale di Forlì il 29 aprile 2019 in ordine al reato di cui all'art.186, comma 2 lett. c), 2-bis, 2-sexies, 2- septies, d. Igs. 30 aprile 1992, n.285 commesso in Gatteo il 8 aprile 2016. L'esponente lamenta con due motivi inutilizzabilità dell'accertamento del tasso alcolemico per omesso avviso ai sensi dell'art.114 disp. att. cod. proc. pen. e violazione dell'art.192 cod. proc. pen. in relazione al lasso di tempo intercorso tra la guida e l'accertamento. Il difensore ha depositato in data 28 gennaio 2022 memoria difensiva. L'esame dei motivi di ricorso induce ad escluderne l'inammissibilità e a rilevare l'intervenuto decorso del termine di prescrizione del reato. Il reato per il quale l'imputato è stato condannato è infatti prescritto, trattandosi di fatto commesso in data 8 aprile 2016 in relazione al quale trova applicazione la disciplina dettata dalla legge 5 dicembre 2005, n.251; con la conseguenza che, trattandosi di contravvenzione, il termine massimo di prescrizione per tale reato deve ritenersi stabilito in cinque anni, in virtù del combinato disposto degli artt. 157,160, comma 3, e 161, comma 2, cod.pen. Va, quindi, osservato che è venuto a maturare il termine massimo prescrizionale previsto dalla legge per il reato contestato, compiutosi in data successiva alla pronuncia della sentenza di appello. La delibazione dei motivi sopra indicati fa escludere l'emergere di un quadro dal quale possa trarsi ragionevole convincimento dell'evidente innocenza del ricorrente. Sul punto, l'orientamento della Corte di Cassazione è univoco. In presenza di una causa di estinzione del reato il giudice è legittimato a pronunciare sentenza di assoluzione a norma dell'art.129, comma 2, cod.proc.pen. soltanto nei casi in cui le circostanze idonee ad escludere l'esistenza del fatto, la commissione del medesimo da parte dell'imputato e la sua rilevanza penale emergano dagli atti in modo assolutamente non contestabile, cosi che la valutazione che il giudice deve compiere al riguardo appartenga più al concetto di constatazione, ossia di percezione ictu ocu/i, che a quello di apprezzamento e sia quindi incompatibile con qualsiasi necessità di accertamento o di approfondimento (Sez. U, n.35490 del 28/05/2009, Tettamanti, Rv. 244275). Nel caso di specie, restando al vaglio previsto dall'art. 129, comma 2, cod.proc.pen., l'assenza di elementi univoci dai quali possa trarsi, senza necessità di approfondimento critico, il convincimento di innocenza dell'imputato impone l'applicazione della causa estintiva. Va disposto, pertanto, l'annullamento della sentenza impugnata nei confronti di BB LU, essendo il reato ascritto estinto per prescrizione.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perchè il reato è estinto per prescrizione con conseguente eliminazione della sanzione amministrativa accessoria applicata. Dispone trasmettersi copia della presente sentenza al Prefetto di Forlì per quanto di competenza ex art.224, comma 3, cds. Così deciso il 28 febbraio 2022