Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/04/2001, n. 5090
CASS
Sentenza 5 aprile 2001

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime2

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 206 del 1988( dichiarativa della illegittimità costituzionale dell'art. 135, secondo comma, del d.P.R. n. 1124 del 1965, nella parte in cui pone una presunzione assoluta di verificazione della malattia professionale nel giorno in cui è presentata all'istituto assicuratore la denuncia con il certificato medico), il "dies a quo" per la decorrenza del termine triennale di prescrizione dell'azione per conseguire dall'INAIL la rendita per inabilità permanente va ricercato ed individuato con riferimento al momento in cui uno o più fatti concorrenti diano certezza, ricavata anche da presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti - quali non possono considerarsi quelle che si basano non già su di un fatto noto, ma su di un fatto la cui esistenza viene ricavata da un giudizio di sola probabilità o addirittura di possibilità -, della conoscenza da parte dell'assicurato della esistenza dello stato morboso, della eziologia professionale della malattia e del raggiungimento della soglia legale di indennizzabilità. ( Nella specie, alla stregua del principio di cui in massima, la S.C. ha cassato la sentenza di appello che, ai fini del computo della decorrenza del termine prescrizionale del diritto dell'assicurato di ottenere la rendita dall'INAIL, aveva tratto la prova della conoscenza da parte dello stesso della propria malattia dal parere espresso dal consulente tecnico di ufficio nominato nel giudizio di primo grado, il quale aveva accertato che il livello minimo dell'invalidità indennizzabile sarebbe stato raggiunto circa dieci anni prima, e dall'ammissione fatta dallo stesso assicurato, il quale, nel corso dell'interrogatorio libero reso davanti al primo giudice, aveva dichiarato che fin da molti anni addietro si era reso edotto della ipoacusia dalla quale era affetto, senza che peraltro fosse stata appurata la conoscenza da parte dell'interessato anche della origine professionale della malattia e della circostanza che la stessa avesse raggiunto la soglia minima di indennizzabilità.)

La prescrizione triennale del diritto alle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, stabilita dall'art. 112 del d.P.R. 30 Giugno 1965, n. 1124, soggiace alle ordinarie cause di sospensione ed interruzione previste dal codice civile, oltre che a quelle specificamente previste dal predetto d.P.R..

Commentari4

  • 1Sentenza Cassazione Civile n. 4982 del 15
    https://www.laleggepertutti.it/

    Cassazione civile sez. lav., 15/02/2022, (ud. 03/11/2021, dep. 15/02/2022), n.4982 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BERRINO Umberto – Presidente – Dott. MANCINO Rossana – rel. Consigliere – Dott. MARCHESE Gabriella – Consigliere – Dott. CALAFIORE Daniela – Consigliere – Dott. CAVALLARI Luigi – Consigliere – ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 15357-2016 proposto da: D.C.A.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GUGLIELMO MARCONI 57, presso lo studio dell'avvocato GIULIO CIMAGLIA, rappresentata e difesa dall'avvocato ETTORINO DI PRINZIO; – ricorrente – contro I.N.A.I.L. – ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE …

     Leggi di più…

  • 2La manifestazione della malattia professionale dopo Cass. 13806
    Di : Aldo De Matteis · https://www.lavorodirittieuropa.it/ · 19 ottobre 2023

  • 3Prescrizione risarcimento per malattia professionale
    Paolo Florio · https://www.laleggepertutti.it/ · 31 maggio 2023

  • 4Gli effetti della sentenza della Corte costituzionale 63
    https://www.lavorodirittieuropa.it/ · 13 luglio 2022

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. IV lav., sentenza 05/04/2001, n. 5090
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5090
Data del deposito : 5 aprile 2001

Testo completo