Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/06/2010, n. 26476
CASS
Sentenza 9 giugno 2010

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

Il peculato si consuma nel momento in cui ha luogo l'appropriazione della "res" o del denaro da parte dell'agente, la quale, anche quando non arreca, per qualsiasi motivo, danno patrimoniale alla P.A., è comunque lesiva dell'ulteriore interesse tutelato dall'art. 314 cod. pen. che si identifica nella legalità, imparzialità e buon andamento del suo operato. (Fattispecie in cui un agente di polizia penitenziaria, incaricato di controllare la posta inviata ai detenuti, si è impossessato della somma di venti euro, contenuta in una missiva indirizzata a un detenuto).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 09/06/2010, n. 26476
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 26476
    Data del deposito : 9 giugno 2010

    Testo completo