Sentenza 26 febbraio 2008
Massime • 1
Integra la fattispecie incriminatrice del peculato continuato, e non quelle di truffa o di abuso d'ufficio, la condotta dell'ufficiale giudiziario che nel corso di una procedura di pignoramento versa su conti correnti bancari intestati a sé medesimo, ovvero cointestati anche al proprio coniuge, le somme di denaro portate da assegni bancari sottoscritti dai debitori esecutati e, successivamente, tramuta le relative somme in assegni circolari versati in favore dei legittimi destinatari (Ufficio del registro, creditori, ecc.). (Nel caso di specie, la S.C. ha escluso la configurabilità dei reati di abuso d'ufficio e di truffa aggravata, poichè la violazione dei doveri d'ufficio ha costituito esclusivamente la modalità della condotta di appropriazione e la disponibilità delle somme portate dai titoli ne ha preceduto la temporanea appropriazione dei relativi importi).
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 26/02/2008, n. 12306 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 12306 |
| Data del deposito : | 26 febbraio 2008 |
Testo completo
La
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
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sentenza richiesta è in fase di valutazione per oscuramento