Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/10/1998, n. 11360
CASS
Sentenza 14 ottobre 1998

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La valutazione della idoneità dell'azione che rende impossibile il reato va compiuta con giudizio "ex ante", che tenga conto cioè delle conoscenze conosciute e conoscibili dall'agente al momento della condotta in relazione al raggiungimento del risultato perseguito. Risponde pertanto del reato di violazione di corrispondenza, a norma degli artt. 616 e 619 cod. pen. l'addetto al servizio delle poste che apre un plico "civetta" - inviato peraltro a un destinatario effettivamente esistente - e sottrae le banconote ivi contenute, i cui numeri di serie erano stati preventivamente registrati dall'amministrazione postale.

Nel caso dell'addetto al servizio postale che manometta un plico impossessandosi delle banconote ivi contenute è configurabile il concorso tra i delitti di peculato e di violazione di corrispondenza, non sussistendo un rapporto di specialità tra l'art. 616 cod. pen. e l'art. 314 cod. pen.. Infatti, la clausola "se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge", contenuta nell'art. 616 cod. pen., va interpretata con riferimento al fatto tipico della presa di cognizione del contenuto di una corrispondenza, ovvero della sua sottrazione, distrazione, distruzione o soppressione, eventualmente descritto in una norma penale diversa da quella dell'art. 616; condotte, queste, non specificamente enunciate nel delitto di peculato, che ha diversa oggettività giuridica rispetto all'altra figura delittuosa.

Commentario1

  • 1Prova indiziaria e ragionevole dubbio (Cass. 25016/22)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 agosto 2022

    Per indizio s'intende un fatto certo dal quale, per inferenza logica basata su regole di esperienza consolidate e affidabili, si perviene alla dimostrazione del fatto incerto da provare, secondo lo schema del cd. sillogismo giudiziario: l'indizio è un elemento conoscitivo che, senza poter rappresentare in via diretta il fatto da provare, è dotato di un'autonoma capacità rappresentativa, riguardante una o più circostanze diverse, ma collegate sul piano logico con quella da dimostrare. Se dall'indizio è deducibile un'unica conseguenza, esso costituisce una prova logica compiuta ed in sè sufficiente nel senso che presenta una correlazione obbligata tra fatto ignoto e quello noto, al quale, …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 14/10/1998, n. 11360
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11360
Data del deposito : 14 ottobre 1998

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