Cass. pen., sez. V, sentenza 17/04/2015, n. 20090
CASS
Sentenza 17 aprile 2015

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Le dichiarazioni assunte dal curatore fallimentare e trasfuse nella relazione redatta ai sensi dell'art. 33 l. fall., se rese da un indagato o da un imputato di reato connesso o collegato nel medesimo procedimento o in separato procedimento, devono essere valutate unitamente agli altri elementi di prova che ne confermano l'attendibilità, ai sensi dell'art. 192, comma terzo, cod. proc. pen. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato la sentenza di condanna dell'imputato fondata sulle dichiarazioni riportate nella relazione dal curatore fallimentare, non escusso in dibattimento a causa del suo decesso, ed a questi rese da soggetti coindagati, anch'essi non sentiti in giudizio).

Commentario1

  • 1Art. 63 c.p.p. Dichiarazioni indizianti
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 17/04/2015, n. 20090
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 20090
Data del deposito : 17 aprile 2015

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