Cass. pen., sez. V, sentenza 18/11/2004, n. 3996
CASS
Sentenza 18 novembre 2004

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In tema di esercizio arbitrario di una professione, benchè il bene tutelato dall'art. 348 cod. pen. sia costituito dall'interesse generale a che determinate professioni, richiedenti, tra l'altro, particolari competenze tecniche, vengano esercitate soltanto da soggetti che abbiano conseguito una speciale abilitazione amministrativa, e debba quindi ritenersi che l'eventuale lesione del bene anzidetto riguardi in via diretta ed immediata la P.A., ciò non toglie che possano assumere veste di danneggiati quei soggetti che, in via mediata e di riflesso, abbiano subito un pregiudizio dalla violazione della norma penale in questione. (Nella specie, in applicazione di tale principio, la Corte ha censurato la decisione del giudice di merito che - improcedibile essendo risultato, per difetto di tempestiva querela, il reato di lesioni colpose - aveva escluso che dalla sola violazione dell'art. 348 cod. pen. potesse ritenersi derivato un danno di cui la costituita parte civile avesse titolo ad essere risarcita).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 18/11/2004, n. 3996
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 3996
    Data del deposito : 18 novembre 2004

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