Cass. pen., sez. I, sentenza 15/12/2005, n. 5471
CASS
Sentenza 15 dicembre 2005

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Le eccezionali ragioni di urgenza che consentono, in caso di intercettazioni disposte per la cattura del latitante, il ricorso ad impianti esterni agli uffici di Procura, non sono riferibili a necessità investigative, ma all'esigenza di catturare prontamente chi si sottrae a un provvedimento coercitivo, correlata o al pericolo della sua definitiva irreperibilità o alla sua elevata pericolosità e alla possibilità che egli, in stato di libertà, possa reiterare gravi reati. (Nella specie la Corte ha affermato che correttamente l'affiliazione a un'organizzazione mafiosa e la partecipazione ad efferati delitti erano stati ritenuti elementi idonei, unitamente alla pericolosità, a configurare l'eccezionale urgenza di porre fine alla latitanza dell'imputato e che altrettanto correttamente l'inidoneità degli apparati disponibili presso l'ufficio del P.M. e l'utilizzazione di impianti situati presso il comando territoriale dei CC. erano stati motivati con l'esigenza di consentire in tempo reale il coordinamento tra l'attività di intercettazione e quella di riscontro sul territorio).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 15/12/2005, n. 5471
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 5471
    Data del deposito : 15 dicembre 2005

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