Sentenza 3 novembre 2009
Massime • 1
È deducibile attraverso il ricorso straordinario l'errore di fatto compiuto dalla Corte di cassazione e consistito nella notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza al difensore in precedenza revocato dall'imputato, anziché a quello nominato in sua sostituzione. (Nella fattispecie la Corte ha annullato la sentenza di legittimità ed ha disposto la trattazione in una nuova udienza pubblica del ricorso presentato dall'imputato avverso quella emessa in grado d'appello).
Commentari • 2
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L'omesso avviso dell'udienza ad uno dei due difensori di fiducia configura una nullità di ordine generale a regime intermedio ai sensi dell'art. 180 cod. proc. pen. e non già assoluta ex art. 179 cod. proc. pen. Sul difensore regolarmente avvisato dell'udienza in appello incombe l'onere di accertare l'eventuale sussistenza di nullità a regime intermedio e che tale onere non muta a seconda che il difensore a conoscenza della data di udienza scelga di comparire oppure di non comparire alla stessa, esclusa in ogni caso l'interpretazione che consenta alla difesa di riservare l'eccezione di nullità al grado successivo. Quanto al mancato avviso della data di udienza pubblica in cassazione …
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 03/11/2009, n. 45902 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 45902 |
| Data del deposito : | 3 novembre 2009 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. DI VIRGINIO Adolfo - Presidente - del 03/11/2009
Dott. SERPICO Francesco - Consigliere - SENTENZA
Dott. CORTESE Arturo - Consigliere - N. 1843
Dott. IPPOLITO Francesco - rel. Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. ROTUNDO Vincenzo - Consigliere - N. 28241/2009
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
ON Alberto, n. a Milano il 7 marzo 1965;
avverso la sentenza della Corte Sprema di Cassazione, emessa in data 20.1.2009;
- letto il ricorso e il provvedimento impugnato;
- udita la relazione del cons. Dott. F. Ippolito;
- udita la requisitoria del Pubblico Ministero, in persona del sostituto procuratore generale FEBBRARO Giuseppe, che ha concluso per il rigetto del ricorso.
Osserva in:
FATTO E DIRITTO
Il ricorrente ricorre per cassazione, ex art. 625 bis c.p.p., deducendo la nullità della sentenza n. 8593/09 (con cui questa Corte - sez. 2^ - in data 20.1.2009 rigettò il ricorso da lui presentato contro la sentenza della Corte d'appello di Milano in data 26 febbraio 2008), per essere stato l'avviso di cui all'art. 613 c.p.p., comma 4, erroneamente notificato all'avv. Daniele Benedini, già
difensore del ricorrente nel giudizio di merito, poi revocato e sostituito dall'imputato con l'avv. Maria Sardelli. Il ricorso è fondato: effettivamente l'avviso per l'udienza, che si svolse senza la presenza di alcun difensore, era stato erroneamente notificato all'avv. Benedini, anziché all'avv. M. Sardelli, nominata dall'imputato con revoca di ogni precedente nomina, a mezzo di nota pervenuta nella cancelleria della Corte d'appello di Milano in data 11.4.2008.
La sentenza va, pertanto, annullata per violazione dell'art. 613 c.p.p., comma 4, e art. 178 c.p.p., lett. c), con disposizione di rifissazione dell'udienza per la trattazione del ricorso proposto dallo ON avverso la sentenza della Corte d'appello di Milano in data 26 febbraio 2008.
P.Q.M.
La Corte annulla la sentenza di questa Corte, emessa in data 20.1.2009 nel proc. pen. n. 27586/2008 e dispone la trattazione in pubblica udienza del ricorso proposto dallo ON contro la sentenza della Corte d'appello di Milano in data 26.2.2008. Così deciso in Roma, il 3 novembre 2009.
Depositato in Cancelleria il 30 novembre 2009