Cass. pen., sez. II, sentenza 16/01/2015, n. 2886
CASS
Sentenza 16 gennaio 2015

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È legittimo il decreto di irreperibilità preceduto da ricerche svolte senza considerare il numero di utenza mobile del destinatario della notifica, pur in possesso dell'autorità competente, in quanto l'utenza cellulare è priva di qualsiasi collegamento certo ad una persona o ad un luogo, a differenza della utenza telefonica fissa, la cui conoscenza permette di allargare la ricerca anche al luogo ove l'utenza è installata, con possibile acquisizione di ulteriori notizie circa l'attuale dimora del ricercato.

Commentario1

  • 1Irreperibiltà richiede ricerche cumulative (Cass. 13308/25)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 aprile 2025

    Le ricerche necessarie ai fini dell'emissione del decreto di irreperibilità devono essere eseguite cumulativamente, e non alternativamente, in tutti i luoghi indicati dall'art. 159 cod. proc. pen., a pena di nullità assoluta, in quanto l'emissione del decreto costituisce extrema ratio, giacché equipara la conoscenza legale a quella sostanziale da parte dell'imputato del contenuto dell'atto, il che implica che siano stati esperiti tutti i necessari tentativi per la notifica. Corte di cassazione sez. V, ud. 4 marzo 2025 (dep. 7 aprile 2025), n. 13308 Ritenuto in fatto 1. La Corte di appello di Torino, con la sentenza emessa il 1 luglio 2024, confermava quella del Tribunale di Vercelli, che …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 16/01/2015, n. 2886
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 2886
Data del deposito : 16 gennaio 2015

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