Cass. pen., sez. I, sentenza 27/03/2026, n. 11780
CASS
Sentenza 27 marzo 2026

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  • Rigettato
    Utilizzabilità delle dichiarazioni della persona offesa

    Il Tribunale ha ritenuto che non sussistesse alcun collegamento probatorio tra i fatti per cui si procedeva nei confronti dell'indagato e l'attività di cui la persona offesa stava riferendo, né alcun collegamento qualificato ex art. 12 cod. proc. pen. La generica circostanza che il dichiarante sia stato coinvolto in vicende potenzialmente suscettibili di rientrare in qualche fattispecie di reato non è sufficiente per valutare la sussistenza di una connessione o collegamento.

  • Rigettato
    Sussistenza dell'aggravante del metodo mafioso

    La Corte ha ritenuto che ai fini della configurabilità dell'aggravante del metodo mafioso sia sufficiente che il soggetto agente si riferisca implicitamente al potere criminale della consorteria, in quanto tale potere è di per sé noto alla collettività, o che le modalità esecutive della condotta siano idonee a evocare la forza intimidatrice tipica dell'agire mafioso. L'osservazione difensiva circa l'insussistenza della prova dell'esistenza del clan è irrilevante, perché ciò che conta è il metodo che deve essere evocativo della forza intimidatrice dell'agire mafioso.

  • Rigettato
    Sussistenza delle esigenze cautelari

    Il Tribunale ha ritenuto che le esigenze cautelari fossero concrete, posto che l'indagato si era reso protagonista di un fatto analogo nel febbraio precedente. Il ricorrente trascura di considerare la presunzione relativa ex art. 275 comma 3 cod. proc. pen. e non contrasta in alcun modo le argomentazioni contenute nell’impugnato provvedimento ove, a fronte di una pendenza recente per fatto analogo, si evidenzia la estrema attualità e concretezza delle esigenze cautelari.

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Commentario1

  • 1Anche senza la prova dell’esistenza del clan è configurabile l’aggravante del metodo mafiosoAccesso limitato
    Redazione Wolters Kluwer · https://www.altalex.com/ · 13 aprile 2026

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 27/03/2026, n. 11780
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11780
Data del deposito : 27 marzo 2026

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