Cass. pen., sez. V, sentenza 08/11/2011, n. 1789
CASS
Sentenza 8 novembre 2011

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Integra il reato di falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri (art. 495 cod. pen.) la condotta di colui che, in sede di verbale redatto dall'Ufficio circondariale marittimo, fornisce false indicazioni sulla propria residenza, considerato che per qualità personali deve intendersi, non solo lo stato e l'identità del soggetto, ma anche le altre indicazioni che concorrono a stabilire le condizioni della persona, ad individuarla ed identificarla, tra le quali rientrano residenza o domicilio.

Commentari2

  • 1Autocertificazione COVID-19: quando le false dichiarazioni integrano i reati menzionati nel modulo
    Elena Avenia · https://www.salvisjuribus.it/category/civile/

  • 2Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 10 settembre 2021

    RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza del 4 novembre 2019 la Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere ha rigettato, in funzione di giudice dell'esecuzione, la richiesta presentata da Nunzio D.F. al fine di ottenere la sostituzione, con la pena di anni trenta di reclusione, della pena dell'ergastolo attualmente in corso di espiazione per effetto di due sentenze di condanna emesse nei suoi confronti dalla Corte di assise di Santa Maria Capua Vetere, l'una il 23 gennaio 2003 (divenuta irrevocabile in data 1° dicembre 2010), l'altra in data 8 luglio 2009 (divenuta irrevocabile il 27 marzo 2012). A fronte delle richiamate sentenze di condanna, che hanno irrogato entrambe al D.F. la pena …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 08/11/2011, n. 1789
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1789
Data del deposito : 8 novembre 2011

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