Cass. pen., sez. V, sentenza 06/10/2015, n. 47195
CASS
Sentenza 6 ottobre 2015

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Ai fini della configurabilità del reato di atti persecutori, non è necessario che la vittima prospetti espressamente e descriva con esattezza uno o più degli eventi alternativi del delitto, potendo la prova di essi desumersi dal complesso degli elementi fattuali altrimenti acquisiti e dalla condotta stessa dell'agente. (Fattispecie in cui la S.C. ha ritenuto irrilevante il fatto che la persona offesa non avesse riferito espressamente di essere impaurita, alla luce dei certificati medici delle lesioni subite, delle annotazioni di polizia giudiziaria sul suo stato di esasperazione e spavento, e dei messaggi sms di minaccia.)

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 06/10/2015, n. 47195
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47195
Data del deposito : 6 ottobre 2015

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