Cass. pen., sez. I, sentenza 06/10/2000, n. 12083
CASS
Sentenza 6 ottobre 2000

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La circostanza aggravante di cui all'art. 61 n. 4 cod. pen. ricorre allorquando vengano inflitte alla vittima sofferenze che esulano dal normale processo di causazione dell'evento, nel senso che occorre un "quid pluris" rispetto all'esplicazione ordinaria dell'attività necessaria per la consumazione del reato, poiché proprio la gratuità dei patimenti cagionati rende particolarmente riprovevole la condotta del reo, rivelandone l'indole malvagia e l'insensibilità a ogni richiamo umanitario. (Nella specie, relativa a un omicidio commesso in un impeto di gelosia, è stato escluso che si potesse ravvisare tale aggravante nella mera reiterazione di colpi di coltello inferti alla vittima,atteso che tale reiterazione, essendo connessa alla natura del mezzo usato per conseguire l'effetto delittuoso, non eccede i limiti della normalità causale e non trasmoda in una manifestazione di efferatezza, specie in considerazione del movente delittuoso).

Commentari0

    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 06/10/2000, n. 12083
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 12083
    Data del deposito : 6 ottobre 2000

    Testo completo