Sentenza 1 aprile 2008
Massime • 1
La dichiarazione di delinquente abituale non può essere pronunciata con la sentenza che applica la pena su richiesta delle parti, in quanto tale dichiarazione richiede una valutazione discrezionale sulla stessa indole dei reati e, inoltre, può comportare, da parte del magistrato di sorveglianza, l'applicazione di una misura di sicurezza, cui osta la pronuncia ex art. 445 cod. proc. pen..
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Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. V, sentenza 01/04/2008, n. 19623 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 19623 |
| Data del deposito : | 1 aprile 2008 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. NARDI Domenico - Presidente - del 01/04/2008
Dott. PIZZUTI Giuseppe - Consigliere - SENTENZA
Dott. AMATO Alfonso - Consigliere - N. 373
Dott. SAVANI Piero - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. VESSICHELLI AR - Consigliere - N. 019480/2007
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
AC AR, N. IL 10/02/1958;
avverso SENTENZA del 07/03/2007 TRIBUNALE di TRIESTE;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. AMATO ALFONSO. MOTIVI DELLA DECISIONE
OV AR ricorre avverso la sentenza in epigrafe, resa ai sensi dell'art. 444 c.p.p. e ss., lamentando che il giudice l'abbia dichiarata delinquente abituale ai sensi dell'art. 102 c.p.. Il ricorso è fondato.
Dopo un primo orientamento, in virtù del quale si riteneva consentita, con la sentenza ex art. 445 c.p., la sola declaratoria di abitualità ex art. 102 c.p. (abitualità presunta "ope legis"), non anche quella ritenuta dal giudice alla stregua dell'art. 103 c.p., la SC è pervenuta ad affermare l'impossibilità di far luogo alla detta declaratoria anche nella prima ipotesi. E ciò perché il giudice compie una valutazione discrezionale quando individua, tra i presupposti di cui all'art. 102 c.p., i "reati della stessa indole". Inoltre, la dichiarazione potrebbe comportare l'applicazione, da parte del magistrato di sorveglianza, di una misura di sicurezza personale, cui osta la pronuncia ex art. 445 c.p.p.. È inibita, pertanto, in ogni caso di applicazione di pena concordata, la declaratoria di abitualità (sez. 1, 20.5.04, n. 27994, Plesescu). La sentenza impugnata va annullata, pertanto, senza rinvio, limitatamente alla dichiarazione di delinquente abituale, di cui dispone l'eliminazione.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata,limitatamente alla dichiarazione di delinquente abituale, di cui dispone l'eliminazione. Così deciso in Roma, il 1 aprile 2008.
Depositato in Cancelleria il 16 maggio 2008