Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/01/2007, n. 14120
CASS
Sentenza 8 gennaio 2007

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Non è consentito dedurre la sussistenza di esigenze cautelari concernenti il pericolo di reiterazione dei reati dal contegno processuale dell'indagato, dovendo tale valutazione essere condotta esclusivamente in base alla sussistenza del concreto "periculum", tenuto conto delle specifiche modalità e circostanze del fatto e della personalità dell'indagato. (Nel caso di specie, relativo ad un procedimento a carico di minorenne, il Tribunale aveva desunto l'esistenza delle esigenze cautelari dall'atteggiamento processuale dell'imputato che si era avvalso, in sede di interrogatorio di garanzia, della facoltà di non rispondere).

Commentari2

  • 1La raccomandazione è legale?
    Redazione · https://www.laleggepertutti.it/ · 19 febbraio 2021

  • 2Raccomandazione non è reato, purchè .. (Cass. 40061/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 30 giugno 2020

    Va escluso ogni rilievo penale, quale forma di concorso morale nel reato, alla mera "raccomandazione" in quanto tale, cui non seguano altri comportamenti fattivi, poichè essa, di per sè sola, non ha alcuna efficacia causale sul comportamento del soggetto attivo che "riceve" la "raccomandazione", il quale rimane libero di aderire o meno. In tema di abuso di ufficio, non è configurabile nella mera "raccomandazione" o nella "segnalazione" una forma di concorso morale nel reato, in assenza di ulteriori comportamenti positivi o coattivi che abbiano efficacia determinante sulla condotta del soggetto qualificato (ovvero in assenza di "pressioni illecite"), atteso che la "raccomandazione", come …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 08/01/2007, n. 14120
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14120
Data del deposito : 8 gennaio 2007

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