Cass. pen., sez. I, sentenza 09/05/2017, n. 28292
CASS
Sentenza 9 maggio 2017

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Ai fini della configurabilità della circostanza attenuante della provocazione, pur nella forma c.d. "per accumulo", si richiede la prova dell'esistenza di un fattore scatenante che giustifichi l'esplosione, in relazione ed in occasione di un ultimo episodio, pur apparentemente minore, della carica di dolore o sofferenza che si affermi sedimentata nel tempo, la cui esistenza è, tuttavia, da escludersi, pur in presenza di fatti apparentemente ingiusti della vittima, allorché la reazione appaia sotto ogni profilo eccessiva e talmente inadeguata rispetto all'ultimo episodio dal quale trae origine, da fare escludere la sussistenza di un nesso causale tra offesa, sia pure potenziata dall'accumulo, e reazione. (Nella fattispecie, la Corte ha annullato con rinvio la decisione con cui la Corte di assise di appello ha escluso l'attenuante della provocazione nei confronti dell'imputato, che aveva ucciso il genero, esplodendo al suo indirizzo sei colpi di pistola, non verificando se l'azione fosse da collegare alla condizione di persistente tensione emotiva nella quale versava da tempo l'imputato per la condizione di disagio familiare patita dalla figlia, che aveva presentato diverse querele nei confronti del coniuge, riacutizzata da un ultimo episodio vessatorio compiuto dalla vittima, che si era rifiutata di colloquiare con il suocero per un chiarimento in merito alla situazione di tensione che si era determinata con la moglie).

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  • 1Omicidi in famiglia previsti dal Codice Rosso: incostituzionale il divieto di prevalenza delle attenuantiAccesso limitato
    Stefano Corbetta · https://www.altalex.com/ · 2 novembre 2023

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 09/05/2017, n. 28292
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28292
Data del deposito : 9 maggio 2017

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