Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/05/2002, n. 21625
CASS
Sentenza 16 maggio 2002

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Massime1

È configurabile l'interesse ad impugnare dell'imputato che sia stato assolto a norma dell'art.530, comma 2, cod.proc.pen., sempre che il ricorso contenga elementi tali da non procrastinare l'esito del procedimento a fronte del principio generale espresso dall'art.129 cod.proc.pen. di obbligo di immediata declaratoria delle cause di non punibilità ex art.129 cod.proc.pen..

Commentario1

  • 1Assoluzione per mancanza, contraddittorietà o insufficienza di prove è assoluzione piena (Cass. 49580/14)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 9 giugno 2023

    L'assoluzione perchè il fatto non sussiste o per non aver commesso il fatto ai sensi dell'art. 530 c.p.p., comma 2, ciooè per mancanza, alla insufficienza o alla contraddittorietà della prova - non comporta una minore pregnanza della pronuncia assolutoria nè segnala residue perplessità sull'innocenza dell'imputato: non può pertanto in alcun modo essere equiparata all'assoluzione per insufficienza di prove prevista dal codice di rito in vigore anteriormente alla riforma del 1988. Cassazione penale sez. V, Sent., (data ud. 26/09/2014) 27/11/2014, n. 49580 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. BEVERE Antonio - Presidente - Dott. OLDI Paolo - Consigliere - Dott. FUMO Maurizio - …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 16/05/2002, n. 21625
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 21625
Data del deposito : 16 maggio 2002

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