Sentenza 19 ottobre 2000
Massime • 1
In tema di arresto facoltativo in flagranza di reato, con riferimento al controllo dei requisiti della gravità del fatto e della pericolosità, che legittimano l'arresto, il giudice deve limitarsi ad una verifica dell'uso ragionevole dei poteri discrezionali affidati alla polizia e, ove ritenga che da tale discrezionalità si sia ecceduto, deve fornire in proposito adeguata motivazione.(Nella fattispecie, relativa alla concussione posta in essere da un medico ospedaliero ai danni di un paziente, la Corte, accogliendo il ricorso del P.M., ha annullato per vizio di motivazione l'ordinanza con cui il GIP, a fronte della gravità del fatto, si era limitato ad affermare l'insussistenza di presupposti per l'applicazione dell'art. 381 cod. proc. pen.).
Commentario • 1
- 1. Il Giudice, con l’ordinanza di convalida dell’arresto prevista dall’art. 391, co. III, c.p.p. deve limitarsi a verificare il legittimo uso dei poteri discrezionali…Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 6 dicembre 2012
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. VI, sentenza 19/10/2000, n. 3853 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 3853 |
| Data del deposito : | 19 ottobre 2000 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. PASQUALE TROJANO Presidente del 19/10/2000
Dott. RAFFAELE LEONASI Consigliere SENTENZA
" STEFANO NA " N. 3853
" GIOVANNI GOGGI " REGISTRO GENERALE
" ANTONIO STEFANO AGRÒ " N. 43003/1999
ha pronunziato la seguente
SENTENZA
sul ricorso promosso dal p.m. contro l'ordinanza 7 ottobre 1999 con cui il GIP del Tribunale di Bergamo non ha convalidato l'arresto di AV NI.
Udita la relazione del Consigliere Dr. Antonio Stefano Agrò Letta la requisitoria del P.G. che ha concluso per l'annullamento dell'ordinanza.
Ritenuto in fatto e in diritto
1. Il p.m. presso il Tribunale di Bergamo ricorre contro l'ordinanza in epigrafe della quale lamenta il difetto assoluto di motivazione in ordine all'insussistenza della gravità del fatto e della pericolosità di AV NI. ST, medico responsabile del Policlinico di Ponte S. Pietro, era stato arrestato mentre riceveva la somma di due milioni, dopo aver costretto Alessandro IG a consegnargliela perché il padre fosse ricoverato in tale ospedale in tempi ristretti ed il NI partecipasse al necessario intervento chirurgico.
2. Il ricorso è fondato.
Deve osservarsi che nel controllo dei requisiti della gravità del fatto e della pericolosità, che legittimano l'arresto in flagranza di reato, il giudice deve limitarsi ad una verifica dell'uso ragionevole dei poteri discrezionali affidati alla polizia e, ove ritenga che da tale discrezionalità si sia ecceduto, deve fornire un'adeguata motivazione.
3. Ora dinanzi ad un episodio come quello descritto, in cui appaiono aggrediti per motivi di lucro diritti fondamentali come quello alla salute, proprio da parte di chi la salute era istituzionalmente e deontologicamente tenuto a salvaguardare, non può dirsi sorretto da adeguata motivazione il provvedimento in esame, nel quale può leggersi solo che:
"in ragione della personalità dell'indagato e della non oggettiva gravità del fatto, nel caso di specie difetta ogni elemento di cui all'art. 381 comma quarto c.p.p.".
P.Q.M.
La Corte di Cassazione
annulla il provvedimento impugnato e rinvia per nuovo esame al Tribunale di Bergamo.
Così deciso in Roma, il 19 ottobre 2000.
Depositato in Cancelleria il 20 novembre 2000