Cass. pen., sez. V, sentenza 22/04/2014, n. 45510
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Sentenza 22 aprile 2014

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È legittimo il sequestro preventivo delle giacenze di un conto corrente acceso dall'indagato presso una banca, quando si sospetti che siffatta ricchezza costituisca il provento di distrazioni fraudolente commesse in pregiudizio di società fallite, non rilevando, a tal fine, la circostanza che il profitto del reato si sia confuso con altre somme del patrimonio personale dell'indagato, quando il cespite sequestrato mantiene una sua intrinseca pericolosità che non si esaurisce nella confusione patrimoniale. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immuni da vizi i provvedimenti di sequestro preventivo di denaro depositato su un conto corrente bancario sul quale erano confluite anche ulteriori somme provenienti da rimborsi Irpef o Inps in favore dell'indagato).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 22/04/2014, n. 45510
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 45510
    Data del deposito : 22 aprile 2014

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