Cass. pen., sez. V, sentenza 30/09/2010, n. 42235
CASS
Sentenza 30 settembre 2010

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Massime1

In tema di bancarotta fraudolenta, è legittimo il sequestro preventivo sulle giacenze di conto corrente acceso dall'indagato presso una banca, quando si sospetti che siffatta ricchezza costituisca il provento di distrazioni fraudolente commesse in pregiudizio di società fallite; né, a tal fine, rileva la confusione con il personale patrimonio qualora il cespite sequestrato rappresenti il prodotto o il profitto del reato della distrazione fraudolenta in pregiudizio della fallita società, quale risultato della condotta criminosa, con la conseguenza che esso mantiene una sua intrinseca pericolosità che non si esaurisce nella confusione patrimoniale.

Commentario1

  • 1Le Sezioni unite individuano il punto di equilibrio tra confisca ex
    Maurizio Riverditi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 30/09/2010, n. 42235
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 42235
Data del deposito : 30 settembre 2010

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