Cass. pen., sez. V, sentenza 16/02/2005, n. 11969
CASS
Sentenza 16 febbraio 2005

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Massime1

In tema di nesso causale nei reati omissivi, non può escludersi la responsabilità del medico il quale non si attivi e non disponga il ricovero del paziente, che accusi un forte dolore toracico, nel reparto specialistico ove è attuabile un monitoraggio continuo, seguito dall'eventuale trasferimento in reparto di terapia intensiva, laddove nel giudizio controfattuale l'adozione di questa cautela avrebbe, con l'alta credibilità razionale o probabilità logica richieste ai fini della certezza penale, evitato il decesso (fattispecie in tema di morte del paziente per infarto non riconosciuto).

Commentario1

  • 1La diagnosi differenziale in medicina: principi giurisprudenziali
    Paolo Piras · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Clicca qui per il testo di Cass. IV, 12 luglio 2011, n. 34729, Ravasio Clicca qui per il testo di Cass. IV, 27 settembre 2011, n. 37043, Pierfederici 1. Pochi sono i sintomi, ma molte le malattie. I sintomi più o meno sono sempre gli stessi, ma le malattie sono le più varie. Ad es., dolore toracico e respiro accelerato: infarto del miocardio o ansia somatizzata? O qualcos'altro ancora? Questa evenienza è alquanto frequente nell'attività medica. Ci si trova cioè dinnanzi ad un quadro sintomatologico che può essere dovuto a più cause alternative, a più malattie. In questa evenienza l'individuazione della malattia è (rectius: dovrebbe essere) la tappa di arrivo di un percorso intellettuale …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 16/02/2005, n. 11969
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11969
Data del deposito : 16 febbraio 2005

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