Cass. pen., sez. I, sentenza 13/11/2008, n. 43715
CASS
Sentenza 13 novembre 2008

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Il terzo che vanti un diritto reale su un bene sottoposto a confisca ai sensi dell'art. 2-ter L. 31 maggio 1965 n. 575 ha l'onere di provare, nel procedimento di esecuzione avente ad oggetto la confiscabilità del medesimo bene, sia la propria titolarità dello "ius in re aliena", il cui titolo deve essere costituito da un atto di data certa anteriore al sequestro di cui al citato art. 2-ter, sia la mancanza di qualsiasi collegamento del proprio diritto con l'attività illecita del proposto indiziato di mafia, derivante da condotte di agevolazione o, addirittura, di fiancheggiamento. (La Corte ha chiarito che l'onere probatorio a carico del terzo ha ad oggetto la dimostrazione del suo affidamento incolpevole ingenerato da una situazione di oggettiva apparenza che rende scusabile l'ignoranza o il difetto di diligenza).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 13/11/2008, n. 43715
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 43715
    Data del deposito : 13 novembre 2008

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