Cass. pen., sez. IV, sentenza 10/02/2016, n. 14784
CASS
Sentenza 10 febbraio 2016

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Massime1

E abnorme il provvedimento con cui il G.i.p., dopo aver emesso decreto che dispone il giudizio immediato, dichiari la nullità del decreto medesimo e ordini la restituzione degli atti al P.M., atteso che il giudice, una volta adottato il provvedimento endoprocedimentale, consuma il suo potere di controllo anche nel caso in cui rilevi il difetto di uno dei presupposti della richiesta del rito speciale, rimanendo competente in via eccezionale - e finché gli atti rimangono presso di lui - solo per i provvedimenti in materia di libertà. (Nella fattispecie, la Corte ha annullato il provvedimento di revoca del decreto di giudizio immediato, che il medesimo G.i.p. aveva precedentemente emesso in violazione del termine dei 180 giorni previsto dall'art. 453, comma 1-bis, cod. proc. pen.).

Commentario1

  • 1Decreto che dispone il giudizio immediato non prevede un ricorso
    Di Tullio D'Elisiis Antonio · https://www.diritto.it/ · 7 febbraio 2020

    (Ricorso dichiarato inammissibile) Il fatto Il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Isernia disponeva il giudizio immediato ex art. 453, comma 1-bis cod. proc. pen. nei confronti di A. D. e M. M., imputati dei reati di cui agli artt. 110, 337, 582 e 585, 624-bis e 648 cod. pen.. I motivi addotti nel ricorso per Cassazione Avverso il predetto provvedimento proponevano ricorso per cassazione gli imputati, con atto a forma del comune difensore, articolando un unico motivo con il quale si contestava la violazione di legge per essere prevista, in ordine ai reati per cui si procede, la citazione diretta a giudizio ex art. 550 cod. proc. pen. con conseguente insussistenza dei …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 10/02/2016, n. 14784
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 14784
Data del deposito : 10 febbraio 2016

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