Cass. civ., sez. II, sentenza 18/05/2001, n. 6852
CASS
Sentenza 18 maggio 2001

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Per effetto di una "fictio iuris", il possesso del "de cuius" si trasferisce agli eredi i quali subentrano nel possesso del bene senza necessità di una materiale apprensione, occorrendo solo la prova della qualità di eredi. Il principio della continuità nel possesso tra il "de cuius" e l'erede consente a quest'ultimo, pur in assenza della materiale apprensione dei beni ereditari, il legittimo esercizio delle azioni possessorie.

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  • 1Gli elementi del possesso
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  • 2Il possesso
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    Possesso pieno e minore, titolato o non titolato A seconda che la situazione possessoria corrisponda all'esercizio del diritto di proprietà o di altro diritto reale, si distingue il possesso c.d. "pieno" dal possesso "minore". Inoltre, in base all'esistenza o meno di una giustificazione giuridica, il possesso si dice titolato, quando trae origine da un atto o da una fattispecie giuridica idonei a trasferire la situazione possessoria, o non titolato, quando prescinde da qualsivoglia titolo giuridico costitutivo della situazione soggettiva possessoria. Elementi del possesso Per potersi configurare l'istituto de quo, tuttavia, rileva la presenza di due presupposti essenziali: il c.d. corpus …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. II, sentenza 18/05/2001, n. 6852
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 6852
Data del deposito : 18 maggio 2001

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