Cass. civ., sez. I, sentenza 02/03/1999, n. 1743
CASS
Sentenza 2 marzo 1999

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L'art. 11, quinto comma, della legge n. 264 del 1949 impone l'assunzione dei lavoratori a mezzo del collocamento anche agli enti pubblici, in relazione al personale salariato per la cui assunzione non sia prescritto concorso pubblico. La deroga a tale regola, ammessa dall'art. 19 della stessa legge in caso di "urgente necessità di evitare danni alle persone o agli impianti", è riconfermata, per la P.A., dall'art. 8, quarto comma, del D.P.C.M. 27 Dicembre 1988, nel caso in cui si verifichi una "straordinaria" urgenza, che implica anche l'imprevedibilità della necessità dell'assunzione. Con siffatto genere di urgenza non si concilia l'assunzione per chiamata diretta conseguente alla esigenza di far fronte a carenze di personale dovute alla limitatezza della pianta organica, ovvero prevedibili per sopravvenute cessazioni dei rapporti di lavoro. In tali ipotesi, l'urgente necessità che consente la chiamata diretta potrebbe riscontrarsi solo ove una situazione contingente abbia determinato l'impossibilità giuridica o di fatto di ampliare le piante organiche sulla base di norme di legge, ovvero di provvedere ad assumere secondo legge. Pertanto, il giudice di merito che ritenga sussistente la situazione che autorizza l'assunzione diretta di dipendenti, pur quando la prevedibilità delle ordinarie carenze di organico consenta di ricorrere al collocamento,è tenuto a dar conto del ritenuto carattere urgente della necessità di assumere dipendenti in deroga alle regole ordinarie.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. civ., sez. I, sentenza 02/03/1999, n. 1743
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 1743
    Data del deposito : 2 marzo 1999

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