Cass. civ., sez. III, sentenza 20/03/2023, n. 7973
CASS
Sentenza 20 marzo 2023

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di revocazione delle sentenze per errore di fatto ai sensi dell'art. 395, n. 4, c.p.c., la prova del deposito in giudizio del documento della cui erronea affermazione di inesistenza ci si lamenta, non può ritenersi assolta attraverso l'allegazione della nota di deposito e di iscrizione a ruolo recante la sola stampigliatura del timbro di deposito e non anche la sottoscrizione di un funzionario a ciò abilitato, atteso che la mera stampigliatura, essendo facilmente riproducibile, non conferisce alcuna certezza circa l'effettiva provenienza di quell'attestazione di deposito da parte di un membro di quell'ufficio e, di conseguenza, circa l'effettivo avvenuto deposito dei documenti che la sentenza impugnata attesta non presenti tra gli atti del giudizio.

Commentari3

  • 1Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/

    FATTI DI CAUSA 1. Monica De Bei e Marco Giuseppe Schifano, eredi del pittore Mario Schifano, hanno convenuto in giudizio dinanzi al Tribunale di Roma il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma chiedendone la condanna alla restituzione di un'opera denominata: «Paesaggio versione anemica con smalto ed anima». 2. Decidendo nel contraddittorio delle parti, il giudice adito ha accolto la domanda ed ha dichiarato la Galleria Nazionale tenuta alla restituzione dell'opera. Per quanto rileva, il Tribunale: - ha attribuito valore confessorio a due missive del 13 febbraio 2012 e 1° luglio 1967 provenienti dalla …

     Leggi di più…

  • 2Il travisamento della prova, la svista del Giudice: impugnazione per revocazione o ai sensi dell'art. 360 n. 4 e 5 c.p.c.? Il punto delle Sezioni Unite n. 5792/24
    Studio Legale Calvello · https://www.studiolegalecalvello.it/articoli/ · 29 marzo 2024

    Le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione hanno affermato che il controllo dell'attività del giudice di merito, nel momento percettivo del dato probatorio nella sua oggettività è affidato alla revocazione IL PRINCIPIO ENUNCIATO DALLA CORTE Il travisamento del contenuto oggettivo della prova, il quale ricorre in caso di svista concernente il fatto probatorio in sé, e non di verifica logica della riconducibilità dell'informazione probatoria al fatto probatorio, trova il suo istituzionale rimedio nell'impugnazione per revocazione per errore di fatto, in concorso dei presupposti richiesti dall'articolo 395, n. 4, c.p.c., mentre, ove il fatto probatorio abbia costituito un punto …

     Leggi di più…

  • 3Corte di cassazione
    https://www.eius.it/articoli/ · 15 marzo 2024

    FATTI DI CAUSA 1. Monica De Bei e Marco Giuseppe Schifano, eredi del pittore Mario Schifano, hanno convenuto in giudizio dinanzi al Tribunale di Roma il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma chiedendone la condanna alla restituzione di un'opera denominata: «Paesaggio versione anemica con smalto ed anima». 2. Decidendo nel contraddittorio delle parti, il giudice adito ha accolto la domanda ed ha dichiarato la Galleria Nazionale tenuta alla restituzione dell'opera. Per quanto rileva, il Tribunale: - ha attribuito valore confessorio a due missive del 13 febbraio 2012 e 1° luglio 1967 provenienti dalla …

     Leggi di più…
Inizia subito la prova gratuita
Crea un account per accedere agli strumenti d’IA giuridica e sbloccare tutte le funzionalità di Doctrine Pro.
  • Accesso ai contenuti giuridici
  • Prova dell'IA giuridica
  • Collegamento al tuo cloud
Iscriviti gratuitamente

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 20/03/2023, n. 7973
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 7973
Data del deposito : 20 marzo 2023

Testo completo