Cass. pen., sez. III, sentenza 13/04/1999, n. 6554
CASS
Sentenza 13 aprile 1999

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In materia tributaria, per i reati commessi dai sostituti d'imposta, il terzo comma dell' art. 1 del D.P.R. 20 gennaio 1992 n. 23 subordina l'applicazione dell'amnistia alla circostanza che il sostituto versi l'importo delle ritenute fiscali effettuate ovvero indichi nella dichiarazione integrativa l'importo delle ritenute non versate. Se l'indicazione di questo importo è errato per difetto la condizione per l'applicazione dell'amnistia non si verifica, giacché in tal caso la riscossione delle imposte dovute, attraverso il versamento diretto del sostituto o attraverso la iscrizione nel ruolo speciale, risulterebbe inferiore a quanto spettante all'erario e ne rimarrebbe concretamente frustrata la "ratio" ispiratrice della clemenza.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. III, sentenza 13/04/1999, n. 6554
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 6554
    Data del deposito : 13 aprile 1999

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