Cass. pen., sez. II, sentenza 10/05/2011, n. 32539
CASS
Sentenza 10 maggio 2011

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Massime1

Non è abnorme, ma nullo per violazione di una norma processuale, il decreto penale di condanna emesso nonostante la rituale opposizione preventiva della persona offesa querelante.

Commentario1

  • 1La Corte costituzionale elimina per il querelante la facoltà di
    Guglielmo Leo · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per accedere al testo della sentenza, clicca qui. 1. Con la sentenza pubblicata il 27 febbraio scorso la Consulta ha dichiarato la illegittimità costituzionale dell'art. 459, comma 1, cod. proc. pen., nella versione introdotta con la cd. "legge Carotti" (n. 479 del 1999), avuto specifico riguardo alla "parte in cui prevede la facoltà del querelante di opporsi, in caso di reati perseguibili a querela, alla definizione del procedimento con l'emissione di decreto penale di condanna". La Corte ha identificato una violazione degli artt. 3 e 111 della Costituzione. In sostanza, non ha individuato una ragione giustificatrice della potestà di interdizione riconosciuta alla persona offesa con …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 10/05/2011, n. 32539
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 32539
Data del deposito : 10 maggio 2011

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