Cass. pen., sez. V, sentenza 23/09/2008, n. 40697
CASS
Sentenza 23 settembre 2008

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Sussiste il delitto di furto consumato e non tentato allorché le forze dell'ordine, per le caratteristiche della situazione concreta, non siano libere di intervenire prima del compimento dell'azione criminosa ma solo successivamente all'impossessamento della "res" da parte del soggetto attivo. (In applicazione di tale principio la S.C. ha ritenuto immune da censure la statuizione con cui il giudice di merito ha ritenuto integrato il delitto di furto consumato nei confronti dell'imputato che aveva asportato un cellulare da un'autovettura sotto lo sguardo dei carabinieri che lo avevano visto nell'atto di rompere il cristallo della vettura quando la distanza intercorrente rendeva impossibile un loro intervento immediato per interrompere l'azione criminosa sicché solo in seguito all'impossessamento del cellulare da parte dell'autore del furto e mentre quest'ultimo si allontanava dal luogo del commesso reato è stato possibile raggiungerlo e bloccarlo).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 23/09/2008, n. 40697
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 40697
    Data del deposito : 23 settembre 2008

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