Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/04/2023, n. 17565
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Sentenza 27 aprile 2023

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Il provvedimento analizzato è una sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, con relatore il consigliere Ombretta Di Giovine. Le parti coinvolte nel procedimento sono l'imputato, condannato per truffa, tentata truffa e infedele patrocinio, e la parte civile, che ha subito un danno economico. L'imputato ha presentato ricorso sostenendo la violazione del divieto di bis in idem, l'errata applicazione della legge penale riguardo alla tentata truffa e all'infedele patrocinio, e la mancanza di motivazione sulla pena. La Corte ha ritenuto inammissibili i primi due motivi, confermando che i reati di falso e tentata truffa, pur essendo connessi, tutelano beni giuridici diversi. Tuttavia, ha accolto il terzo motivo riguardante l'infedele patrocinio, argomentando che il fatto contestato non integra il reato poiché non arreca danno all'interesse pubblico, escludendo quindi la configurabilità del reato. La sentenza è stata annullata limitatamente a questo capo, con rinvio per un nuovo giudizio.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 27/04/2023, n. 17565
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 17565
    Data del deposito : 27 aprile 2023

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