Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/01/2023, n. 28218
CASS
Sentenza 24 gennaio 2023

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In tema di maltrattamenti contro familiari e conviventi, ove parte della condotta sia commessa sotto la vigenza della disposizione incriminatrice di cui all'art. 572 cod. pen., come modificata in senso peggiorativo dall'art. 4, comma 1, lett. d), legge 1 ottobre 2012, n. 172, trova applicazione la norma sopravvenuta sfavorevole al reo nel solo caso in cui si collochi dopo la sua entrata in vigore un segmento di condotta sufficiente, di per sé, a integrare l'abitualità del reato.

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    Cass., sez. VI, 24 gennaio 2023 (dep. 28 giugno 2023), n. 28218, Pres. Di Stefano, est. Silvestri Leggi la sentenza leggi il contributo nel fascicolo *Contributo pubblicato nel fascicolo n. 7-8/2023. 1. Con la sentenza in commento, la Corte di cassazione ha affermato l'inedito principio secondo il quale, a fronte della modifica in senso sfavorevole (art. 2 co. 4 c.p.) del trattamento sanzionatorio di un reato necessariamente abituale, il tempus commissi delicti può radicarsi nel periodo di vigenza della disciplina più severa sopravvenuta soltanto qualora il reo, dopo la modifica, realizzi nuovamente quella “serie minima” di condotte necessaria ad integrare il reato, non essendo viceversa …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 24/01/2023, n. 28218
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 28218
Data del deposito : 24 gennaio 2023

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